Modello bicompartimentale
Dal modello bicompartimentale al molecolare (riferimento: uomo di 70 Kg)
Il modello più semplice considera il peso corporeo (BW, body weight) come la risultante della somma della FM (fat mass o massa grassa totale) e della massa magra (FFM, fat-free mass, o massa libera da grasso): Questo modello, detto bicompartimentale, presuppone la costanza della densità della FFM (1.1 kg/L), del contenuto di potassio della FFM (68.1 mmol/kg) o dell'idratazione della FFM (0.73). Sulla base di tali assunzioni, esso consente di calcolare FM, o FFM dalla densità corporea, dal potassio totale corporeo, o dall'acqua totale corporea (TBW, total body water). Poiché questi valori si modificano con la malattia, il modello bicompartimentale non è idoneo per lo studio della composizione corporea in ambito clinico, se non supportato da una costante ricerca volta a individuare la relazione tra la malattia e le suddette componenti; ovvero volta a definire equazioni maggiormente predittive secondo target. L'applicazione del modello bicompartimentale nella routine ambulatoriale, quindi, non dovrebbe essere condotto con strumenti d'indagine utilizzanti equazioni standard. In particolare, esso non è applicabile al soggetto obeso se non attraverso equazioni ricavate da studi specifici per la popolazione obesa. L'assunto vale per l'impedenziometria, per l'antropometria, per la pletismografia ad aria e per tutte le metodiche che si basano sul modello bicompartimentale, o molecolare. Nella definizione del modello bicompartimentale, la FFM rappresenta circa l'80% di BW nell'uomo di riferimento se si considera anche la quota dei grassi essenziali (fosfolipide, sfingomieline, EFA) pari a 1,5kg. Essa comprende acqua (TBW: 72,4% circa), proteine (PM, protein mass: 18-19%), minerali (MM, mineral mass: 6,4%) e glicogeno (Gn: 0.7% circa), sicché la relazione precedente può essere riscritta come: BW = FM + FFM
BW = FM + TBW + PM + MM + Gn
Il modello, per tale relazione è detto pentacompartimentale, o molecolare, e nella sua declinazione appare prossimo a una definizione biochimica del corpo umano, più che a quella anatomica, cioè quella costituita da organi e tessuti. Essa, tuttavia, rimane suscettibile di applicazione clinica rispetto a quello bicompartimentale: tutte e quattro le componenti della FFM, infatti, possono essere oggi misurate con sufficiente accuratezza e precisione. Con un grande problema: i costi associati all'impiego del modello pentacompartimentale ne limitano l'applicabilità clinica su ampia scala.





