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Modello molecolare

BW = FM + TWB + PM + MM + Gn


Modello molecolare per un uomo di 70 Kg

Il secondo livello, molecolare, è circoscritto all'acqua, ai lipidi, ai protidi, ai minerali e al glicogeno. In dettaglio si tratta di componenti biochimiche non riconducibili a tessuti, o a organi, se non per assegnazione indiretta. Il livello molecolare riporta di fatto al visione bi-compartimentale del corpo. 

A puro titolo informativo riportiamo le densità a 37°C delle componenti biochimiche che formano la massa magra, o FFM:

  • proteine = 1,34 g/cm3
  • glicogeno  = 1,52 g/cm3
  • acqua = 1,00 g/cm3
  • minerali = 3,00 g/cm3

Nel breve termine queste componenti non sono costanti e possono variare con ripercussioni nella densità globale della FFM.

 

 

FAT, o  FM (Massa Grassa)

La FM rappresenta la massa lipidica totale del corpo: trigliceridi, grassi essenziali e complessi.

Il grasso corporeo, anidro, non contiene potassio ed ha una densità relativamente costante di 0.9 g/ml. E' espresso in kg e nell'uomo di riferimento, di 70kg per 175cm di altezza, costituisce circa il 20% del peso corporeo.

 

FFM (Massa Libera da Grasso, o Massa Magra)

La FFM  (Fat Free Mass) rappresenta la massa libera dal grasso, cioè quella ottenuta sottraendo dal  peso il valore della FM.

E' circa l'80% del peso corporeo nell'uomo di riferimento; anatomicamente costituita da muscoli scheletrici (circa 40% sul peso), muscoli non scheletrici, organi, cervello e sangue (globalmente circa il 32,9%), scheletro (7,1%).

È determinata in kg, ha densità di 1.1 g/ml ed è chimicamente costituita da proteine, acqua  e minerali ossei e non. La massa magra ha un contenuto di potassio  di  circa  68,1 mEq/Kg  nei maschi, mentre nelle femmine è circa il 10% in meno. Un attento  e continuo controllo della FFM, permette  di  mirare alla conservazione del patrimonio dei suoi costituenti, quali proteine, acqua,  glicogeno, minerale osseo, che sono poi il patrimonio da salvaguardare per la salute.

La diminuzione della FFM per catabolismo proteico, o per ossidazione e “usura da sovraccarico fisico” del tessuto muscolare, può coincidere con una  aumentata escrezione di urea e una diminuzione degli aminoacidi essenziali nel sangue, o nei tessuti. Oppure la diminuizione può essere conseguente alla deidratazione, o alla perdita di calcio dalla matrice ossea per osteoporosi; in sintesi vi sono innumerevoli condizioni patologiche che manifestano l'alterazione dei su indicati costituenti e che rappresentano, quindi,  marker di malnutrizione.

TBW (Acqua Corporea Totale)

L'acqua è il costituente principale del corpo umano. Rappresenta il 62% del peso nell'uomo di riferimento e il 58% nella donna di riferimento.

L'acqua rappresenta la componente principale della FFM; vi può oscillare dal 67.4% al 77.5% in funzione dello stato fisiologico, del grado di sovrappeso, o dell'età. Valori oscillanti al di fuori del suddetto range segnalano condizioni patologiche gravi, quali la deidratazione da stress fisico ambientale, o all'opposto la sovra idratazione per ascite, scompenso cardiaco, stati edematosi gravi, malattie infettive e malnutrizione calorico-proteica.


L'ICW (intra-cellular water), essendo la componente principale della cellula impiegata nel lavoro e negli scambi all'interno della medesima, è anche un indice indiretto della massa metabolicamente attiva dell'organismo. Essa interviene nella regolazione del metabolismo e delle funzioni cellulari. Con l'età si assiste ad una fisiologica contrazione dello spazio intracellulare -seppur contenuta al 3% in meno - e a una reciproca espansione di quello extracellulare, significanti nell'insieme una ridotta attività metabolica.

La contrazione di ICW al di sotto dei range fisiologici  - nel soggetto sano il range è mediamente di poco sopra il 60 % dell'acqua totale - è spesso riconducibile a uno stato di sofferenza cellulare, in genere indotto da fattori patologici osmotici, o elettrolitici; mentre l'espansione di ICW è riconducibile a un difetto di attività delle pompe ioniche di membrana: cirrosi pre-ascitica ad esempio.

L'ECW (extra-cellular water) nel soggetto sano è mediamente meno del 40% della TBW - comprende l'acqua Interstiziale (14% del peso corporeo, o 23% circa della TBW), quella Plasmatica (7% del peso, o 10-11% circa della TBW), Linfatica (1% del peso, 3% della TBW) e Transcellulare (1% circa del peso, o 2% della TBW) quest'ultima corrispondente ai fluidi sinoviali, biliari, urinari, intraoculari, pericardico, intrapleurico e gastrointestinali.

 

L'osservazione delle variazioni dei fluidi transcellulari è assai utile nella clinica, soprattutto  quando essa evidenzia un'espansione dei liquidi pleurico, pericardico e peritoneale spesso correlata all'evoluzione di alcune gravi condizioni patologiche.

Studi recenti hanno inoltre dimostrato che l'espansione dell'ECW, oltre al 40% di TBW, risulta spesso associata a edema, o ad obesità morbigena con livelli elevati di FAT%.